Gestione delle acque e risanamento ambientale

Di recentissima istituzione, sponsorizzato e voluto dalla Politica, sostenuto dalle rappresentanze sindacali, atteso ed auspicato sia dal mondo dell’Istruzione, sia dai soggetti operanti nel settore, è stato accolto da tutti con favore, entusiasmo ma soprattutto con aspettative, data la situazione problematica riguardante le risorse idriche ed ambientali che via via si manifesta con maggiore frequenza, gravità e ripercussioni, anche di carattere economico, per i numerosi Territori colpiti.

Inoltre, tra le molte sfide che la società attuale si trova a dover fronteggiare, alcune sono cruciali; si pensi all’approvvigionamento idrico per usi civili, agricoli e industriali, allo smaltimento e all’eventuale riciclaggio dei rifiuti e dei reflui, alla bonifica di siti inquinati, alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico. Pertanto le competenze che gli studenti acquisiranno saranno molto richieste nel mondo del lavoro. Dunque si tratta di un settore in espansione la cui scelta consentirà un futuro professionale con ottime possibilità di realizzazione.


PROFILO PROFESSIONALE

Il diplomato dell’istruzione professionale “Gestione delle acque e risanamento ambientale” interviene nella tutela e nella gestione delle acque sotterranee, superficiali interne e marine. La figura si caratterizza per la conoscenza dei processi e degli impianti e per l’acquisizione delle tecniche di intervento operativo per la tutela del territorio con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche ed ambientali ed ha competenze multidisciplinari di base, in ambito tecnico-professionale, per poter svolgere mansioni in sicurezza, nel rispetto dell’ambiente, nella gestione delle acque, delle reti idriche e fognarie, degli impianti e nelle attività di risanamento.

Al termine del percorso di studi sarà in grado di:

  • Collaborare alla gestione e manutenzione delle sorgenti, dei corsi d’acqua, dei laghi e degli invasi artificiali o fortemente modificati, delle canalizzazioni di bonifica e degli alvei fluviali e delle coste
  • Intervenire nel rispetto delle normative vigenti, nell’ambito di competenza, in tema di acque, smaltimento dei reflui e nella gestione degli aspetti ambientali ad essi connessi, avvalendosi anche delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Controllare e gestire gli argini e le coste, le fasce-tampone, le aree riparie dei corsi d’acqua, dei laghi e degli invasi artificiali e invasi fortemente modificati
  • Analizzare e interpretare planimetrie, schemi di bacini e di infrastrutture e gli schemi di processo per la regolazione degli assetti impiantistici
  • Diagnosticare le eventuali anomalie di funzionamento o guasti, utilizzando le appropriate apparecchiature diagnostiche e di misura previste dalle normative di ambito
  • Contribuire alla corretta manutenzione delle reti idriche e fognarie e assicurare il funzionamento degli impianti idrici e la distribuzione della fornitura idrica in conformità alle normative vigenti
  • Curare la manutenzione delle reti e degli impianti di adduzione e di distribuzione, al fine di ridurre le perdite, attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Gestire e coordinare lo smaltimento dei materiali, anche organici, e le relative attrezzature
  • Gestire una zona umida artificiale per il trattamento di acque reflue per agglomerati urbani.

IL FUTURO

Concluso il percorso quinquennale, potrà iscriversi a qualsiasi facoltà universitaria, anche se la preparazione conseguita risulta più idonea per la frequenza di Ingegneria Ambientale, Ingegneria Idraulica, Ingegneria Fisica, Scienze Geologiche, Scienze ambientali e gestione del territorio, Chimica, ecc… .

Potrà inoltre fequentare corsi di specializzazione post-diploma di durata biennale  presso Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.) ed acquisire competenze molto richieste anche per ruoli di responsabilità e/o Digenziali. Potrà trovare impiego lavorativo presso Enti pubblici territoriali (Comuni, Province, Regioni, Amministrazioni dello Stato) con compiti di controllo e di prevenzione ambientale; presso aziende pubbliche e private per l’erogazione dei servizi pubblici quali addetto alla gestione di reti e impianti idrici, del monitoraggio e controllo delle risorse idriche e degli interventi per il riutilizzo delle acque reflue; potrà collaborare alla progettazione di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza; potrà lavorare con mansioni di tecnico per aziende di fornitura acqua potabile, nel settore dei servizi, delle utenze, nei Consorzi di bonifica e per i servizi legati alla protezione civile.

QUADRO ORARIO

Avezzano, 10 gennaio 2020: presentato nell’aula magna dell I.I.S. “A. Serpieri” il nuovo indirizzo di studi “Gestione delle acque e risanamento ambientale”.


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Video dell’evento di presentazione


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