24 Ottobre, 2020

Impresa simulata in carcere, a Sulmona videolezioni sullo zafferano

Impresa simulata in carcere, a Sulmona videolezioni sullo zafferano

Nel super carcere di Sulmona si sono svolte due video lezioni sulla coltivazione dello zafferano a cura del Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila. La formazione dei 15 detenuti, svolta dal presidente del Consorzio, Massimiliano D’Innocenzo, fa parte dell’iniziativa “Impresa Cooperativa Simulata” in corso all’Istituto tecnico e professionale agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro e Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo.

“Una quindicina di detenuti-studenti hanno accolto il nostro invito a conoscere un’eccellenza territoriale come lo zafferano, magistralmente spiegato da D’Innocenzo che, nel presentare la storia e le attività della sua cooperativa, ha condotto i partecipanti alla scoperta di un prodotto importante e di una realtà dinamica del territorio. L’interesse suscitato è stato grande, non solo per quanto riguarda il prodotto ma anche per la modalità cooperativa, sconosciuta ai più. Alla luce di questa esperienza, con la scuola e la casa circondariale non escludiamo di realizzare in futuro un progetto che possa portare tra i detenuti una possibile produzione di zafferano. Sin da ora, il nostro grazie va alla dirigente scolastica del “Serpieri” Cristina Di Sabatino e al direttore del carcere, Sergio Romice”.

Come in tanti istituti penitenziari gli ultimi mesi sono stati rappresentanti dall’impegno a non fermare le attività di istruzione e i laboratori didattici, avviando, talvolta per la prima volta, la didattica a distanza.

“Organizzare la didattica a distanza presso la casa di reclusione di Sulmona ha richiesto un impegno particolare da parte della scuola”, aggiunge la dirigente scolastica Di Sabatino, “ma il desiderio di tornare ad incontrare, seppur virtualmente, gli studenti detenuti, e garantire loro il contatto con i docenti, ha condotto la comunità educante del Serpieri a raggiungere l’obiettivo. Con la collaborazione sinergica tra scuola, direzione carceraria e corpo delle guardie carcerarie siamo riusciti ad attivare le attività in sincrono tramite la piattaforma Meet G Suite strutturando un vero e proprio orario delle lezioni. Si è trattato di garantire agli studenti ristretti il diritto allo studio e, per estensione, confermare il valore rieducativo della pena. Il progetto di Impresa Cooperativa Simulata ci ha consentito, inoltre, di ampliare l’offerta formativa per gli studenti delle classi quinte, che stanno per affrontare l’esame di Stato e che potranno parlare di questa preziosa esperienza durante il colloquio. Ringrazio Angela Colangelo di Confcooperative e Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio per la tutela dello zafferano, che hanno saputo coinvolgere gli studenti in un percorso interessante e innovativo fornendo loro competenze pienamente coerenti con gli studi di agraria e trasmettendo il valore di cittadinanza insito nel lavoro cooperativo. Chissà che in futuro non si possa realizzare una piccola coltivazione di zafferano all’interno della casa di reclusione!”.

Lo zafferano ha conquistato il Serpieri anche tra gli studenti dell’Agrario con la video lezione (nella foto) svolta a inizio maggio quando D’Innocenzo ha presentato la storia e le attività che svolge la cooperativa, conducendo i ragazzi in un utile e appassionante percorso di scoperta di un prodotto importante, e di una realtà dinamica del territorio.

Il periodo di sospensione scolastica si è rivelato quindi un momento di forte impegno per la scuola di Avezzano e il progetto di “Impresa cooperativa simulata” è stato adattato alla imprevista dimensione virtuale. “Non ci siamo arresi e abbiamo riproposto il progetto anche in modalità online”, ha detto Angela Colangelo, coordinatore regionale di Fedagripesca di Confcooperative Abruzzo, “non potendo proseguire con le consuete modalità. E i ragazzi hanno risposto con entusiasmo. Proseguiremo così con la simulazione dell’ideazione, creazione e gestione di una impresa cooperativa e delle sue attività.”

(fonte https://epale.ec.europa.eu/it)

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