La mimosa pudica

OTTO MARZO FESTA DELLA DONNA

(fonte prof.ssa Maria Antonietta Milanese e assistente tecnico Lido Di Cioccio)

Consapevoli dell”importanza e della bellezza di quest’ambiente naturale in cui siamo immersi, motivati seriamente dal nostro indirizzo di studi improntato alla conoscenza, alla produzione e alla protezione delle piante che popolano questo pianeta, coscienti del valore della “GIORNATA” dedicata alla donna, che ci accingiamo a festeggiare, noi, studenti dell’Istituto Agrario Serpieri di Avezzano, abbiamo voluto sviluppare un pensiero piccolo-piccolo, al quale abbiamo attribuito un significato grande-grande, che dedichiamo a tutte le donne del mondo.

Noi studenti, guidati dalla prof.ssa Maria Antonietta Milanese e dall’assistente tecnico Lido Di Cioccio, ci siamo impegnati a produrre appositamente, nel nostro laboratorio di micropropagazione in vitro, delle microplantule di “mimosa pudica” dentro comuni contenitori di vetro.

La mimosa è una pianta bellissima dai rosei capolini a pom pon dotata di alcune peculiarità che la rendono davvero interessante.

mimosa fiori copia

Essa riesce ad esprimere una particolare articolazione fogliare che manifesta con il variare della luce o della temperatura.

Questa pianta è sensibile, dunque, ed è anche delicata come lo è la donna; non a caso viene chiamata sensitiva.

Essa gradisce, si, di essere ammirata e rispettata e, se le si sottrae la luce, il calore oppure, se inavvertitamente viene urtata o scossa bruscamente, le foglioline si ritraggono, i rametti che le sorreggono s’inchinano e tutta la pianta, in un istante si raggomitola su se stessa.

mimosa foglie copia

Essa nasconde, per paura o pudore tutto il suo splendore e tutta la sua bellezza. Naturalmente, dopo qualche minuto, rassicuratasi e riconciliatasi con chi ha osato toccarla distrattamente e avendo compreso l’intenzione amichevole del gesto, raddrizza i suoi rami, ridispiega le piccole foglioline bipennate e ritorna così ad essere bella e raggiante come prima.

Se per capriccio, incomprensione o ingombro, ci si stanca di ammirarla, di tenerla dentro casa, trattandola come se fosse li solo per soprammobile, allora si, che la mimosa desidera venire estratta delicatamente dal contenitore ed essere trapiantata in una zona riparata del giardino per sentirsi giustamente “condannata” ad una crescita più rigogliosa ed al godimento della libertà