Dalla terra alla scuola: l'orto della solidarietà e della sostenibilità

Pubblicato il 06 Novembre 2026

Anziani e studenti insieme, per recuperare i frutti antichi.

Recuperare un terreno non coltivato, valorizzare antiche varietà di alberi da frutto e creare uno spazio di incontro tra generazioni. Sono gli obiettivi di un progetto di orto condiviso in via Cerreto, che punta a coinvolgere cittadini, pensionati e studenti in un percorso di agricoltura ecosostenibile.

L’iniziativa, illustrata da Augusto Di Bastiano in un documento datato 27 settembre 2026, prevede il coinvolgimento delle scuole del quartiere, dell’Istituto agrario A. Serpieri, della scuola Collodi-Marini e del Liceo Artistico. Il terreno sarà messo a disposizione da un cittadino, mentre un gruppo di persone, prevalentemente pensionati, si occuperà della gestione dell’orto.

Il progetto intende trasformare lo spazio in un luogo di partecipazione e apprendimento, dove l’esperienza degli anziani potrà incontrare le conoscenze degli studenti. Tra le attività previste figurano la coltivazione degli ortaggi, il recupero di antiche varietà di frutta, la germinazione dei semi, gli innesti su piante selvatiche e il ritorno alla coltivazione della vite.

Alla giornata inaugurale, giovedì 5 novembre, hanno preso parte gli alunni della Collodi-Marini e dell’Istituto Serpieri, accompagnati dai rispettivi docenti, insieme ad Augusto Di Bastiano, promotore dell’iniziativa, Gino Milano dell’Orto Sociale, alla consigliera comunale di Avezzano Patrizia Gallese, alla professoressa Sandra Di Genova della Collodi-Marini e al professor Ruffino Sgammotta del Serpieri.

Presenti anche gli anziani Pasquale, Vincenzo, Nino, Sandro, Valerio e Ubaldo, che metteranno a disposizione degli studenti le proprie conoscenze e competenze nella gestione delle coltivazioni.

Saranno proprio gli anziani a predisporre il piano delle attività agricole, che verrà successivamente condiviso con gli insegnanti della Collodi-Marini per programmare la partecipazione degli alunni alle diverse fasi di semina, cura delle piante e raccolta dei prodotti.

L’obiettivo è trasformare l’orto in una vera e propria aula didattica all’aperto, dove l’apprendimento teorico possa essere accompagnato dall’esperienza diretta e dal contatto quotidiano con la natura.

Il programma prevede numerose attività che coinvolgeranno gli istituti scolastici secondo le rispettive competenze.

Gli studenti della Collodi-Marini realizzeranno schede tecniche dedicate agli ortaggi coltivati e alle erbe officinali, approfondendone caratteristiche, proprietà e modalità di coltivazione.

Particolarmente interessante sarà il lavoro di ricerca delle antiche varietà di frutta presenti nel quartiere, con l’obiettivo di recuperare e conservare un patrimonio agricolo che rischia progressivamente di scomparire.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Agrario Serpieri, i semi raccolti potranno essere fatti germinare nei laboratori scolastici. Dove non sarà possibile reperire i semi, in primavera si procederà con tecniche di innesto su piante selvatiche, utilizzando marze prelevate dagli alberi da frutto della zona.

Sempre con il contributo del Serpieri, il progetto prevede il ritorno alla coltivazione della vite, recuperando un’altra importante tradizione agricola del territorio marsicano.

Non mancherà uno spazio dedicato alla creatività. Gli studenti del Liceo Artistico saranno infatti coinvolti nella realizzazione di dipinti ad acquerello raffiguranti gli ortaggi di stagione, unendo l’espressione artistica all’osservazione della natura e dei suoi colori.

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