Dipendenze, disagio giovanile, violenza, fragilità psicologiche e inclusione sociale. Sono alcuni dei temi al centro del progetto “Ambasciatori di Comunità”, promosso dalla Provincia dell’Aquila nell’ambito dell’iniziativa nazionale Upi (Unione delle Province d’Italia) “Province X Giovani – Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni”, finanziata attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili 2024 e 2025.
Il progetto è stato elaborato in collaborazione con l’associazione culturale Novecento, Ai.Bi. – Amici dei Bambini e il Consorzio PMI Alto Sangro. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico delle nuove generazioni, prevenire le diverse forme di disagio e favorire il protagonismo giovanile attraverso percorsi di formazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva. Un progetto che punta a rendere i ragazzi non soltanto destinatari delle attività, ma protagonisti consapevoli della vita delle proprie comunità, capaci di riconoscere le situazioni di fragilità, sviluppare una maggiore coscienza civica e contribuire alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto, sulla legalità e sulla solidarietà. Le attività interesseranno i poli scolastici dell’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, con il coinvolgimento di circa 500 studenti.
Sabato 24 ottobre, nella sede di Avezzano, si è svolto, dunque, il primo appuntamento di un percorso di incontri e iniziative culturali che nel corso di questo anno scolastico si estenderà nei vari Istituti superiori del territorio.
“La comunità tra difficoltà e speranza” è il tema che i ragazzi del Serpieri hanno affrontato attraverso la proiezione del documentario “Scaltri-Ingenui”. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare l’operatore sociale Paolo Negri e il regista dell’opera audiovisiva Fabio Longagnani. A dialogare con gli ospiti Giovanni Chilante, operatore culturale dell’associazione Novecento.
L’incontro ha voluto sottolineare il lavoro che quotidianamente le comunità di recupero svolgono a sostegno di tanti giovani che affrontano il dramma della tossicodipendenza. Il documentario racconta, infatti, le attività della Casa del Giovane di Pavia, soffermandosi sulla fragilità di molti ragazzi, sulle difficoltà dei percorsi di recupero e sulle possibilità di reinserimento nella società, dopo anni segnati dalla dipendenza e dal disagio. La testimonianza dell’operatore sociale Paolo Negri ha rappresentato un contributo chiave alla sensibilizzazione degli studenti sui rischi legati alle dipendenze e sul valore del sostegno, della solidarietà e delle opportunità di riscatto.