Si è svolto mercoledì 15 aprile, presso l’Aula Magna dell’I.T. “E. Mattei” di Casamicciola Terme (NA), il convegno “Il terremoto nella vita di Benedetto Croce”, dedicato alla figura del filosofo nato a Pescasseroli nel 1866 e alla sua esperienza segnata dal tragico terremoto di Casamicciola del 1883.
Un evento che sconvolse profondamente la sua esistenza, causandogli la perdita dell’intera famiglia e rendendolo unico sopravvissuto, in una vicenda che richiama, per certi aspetti, anche quella di Ignazio Silone.
All’incontro sono intervenuti la scrittrice Dacia Maraini, in collegamento in qualità di Presidente del Premio Croce, la Dirigente Scolastica dell’I.T. “E. Mattei” Rosaria Scotti e il Coordinatore del Premio Croce Pasquale D’Alberto.
Attraverso i diversi contributi si è cercato di delineare non solo il profilo filosofico, ma anche quello umano di Benedetto Croce, alla luce della tragedia vissuta.
Particolarmente significativa è stata la testimonianza della prof.ssa Alessandra Circi, docente e responsabile del Dipartimento di Lettere del Serpieri, che ha condiviso la propria esperienza di sopravvissuta al terremoto dell’Aquila del 2009, tracciando un intenso parallelo con quanto accaduto a Casamicciola nel 1883.
Nel concludere il suo intervento, la docente ha rivolto agli studenti un messaggio di speranza, esortandoli a non arrendersi e ad affrontare con coraggio le difficoltà della vita.
A chiusura del convegno, la prof.ssa Circi ha consegnato al Sindaco di Casamicciola Terme, Giuseppe Ferrandino, e alla Dirigente scolastica un cesto di prodotti tipici del Serpieri insieme al Sigillo della città dell’Aquila, realizzato in occasione di L’Aquila Capitale della Cultura 2026 e donato dal Sindaco Pierluigi Biondi.
Presente anche l’Amministrazione comunale di Pescasseroli, rappresentata dal Sindaco Giuseppe Sipari e dai consiglieri comunali.
Al termine dell’evento, il Sindaco di Pescasseroli si è recato presso il municipio di Casamicciola per ufficializzare il gemellaggio tra le due cittadine, suggellando un legame fondato sulla memoria, sulla storia condivisa e su un comune percorso di resilienza.
